 4 Ahau 3 Kankin e poi? E’ una data sussurrata a fior di labbra. Perché 4 Ahau 3 Kankin è un giorno, il giorno più temuto d’inizio millennio: il 21 Dicembre. Cosa succederà il 21 dicembre del 2012? I maya non parlano di nessuna catastrofe, solo della fine del conteggio dei giorni. Da qualche anno a questa parte scienziati, pseudo-scienziati, archeologi e fanta-archeologi, i seguaci per interderci della teorie di Sitchin e del Paleocontatto, si stanno dando battaglia intorno alla data, fatidica verrebbe da dire, del Dicembre 2012. Cosa succederà? I Maya hanno voluto avvisarci di qualcosa? Il mondo come lo conosciamo è in pericolo? Finiremo nel fuoco, con l’acqua Dio ha già detto che non ci punirà più, oppure ci sarà un risveglio ed una nuova e più penetrante consapevolezza? In tv, su Internet, sui giornali non sappiamo a chi credere o a chi dare credito. Io una mia teoria, terra terra, me la sono fatta. I nostri calendari hanno subito così tante modifiche che mi sembra difficile che l’originale 4 Ahau 3 Kankin dei Maya possa corrispondere effettivamente al 21 dicembre. Ammesso che qualcosa di epocale debba necessariamente succedere. Mi conforta però il libro ed il pensiero di uno scienziato di prim’ordine come Walter Ferreri che dice la sua nel bel libro La verità sul 2012, Edizioni La Zisa. Lo scienziato ci guida con mano salda nei miti e nella false credenze opponendo la logica e il rigore della scienza. Un libro da leggere. Perché?
Perché dalla lettura di questo libro ognuno di noi potrà rendersi perfettamente conto “come il 2012 sia un anno come gli altri e che la sua elezione a “anno del giudizio” non sia nient’altro che un’invenzione di alcuni autori, scaturita da una loro interpretazione acritica del calendario Maya, al quale si è voluto attribuire un significato che non trova riscontro tra gli studiosi di questo popolo. Il motivo che li ha indotti a fare queste previsioni è essenzialmente di tipo economico […]: un libro che tratta di future catastrofe di eventi spettacolari o eccezionali ha molto facilmente più successo di uno […] che si limiti a raccontare la realtà dei fatti”.
“La storia è permeata da “profeti” e “veggenti” che hanno previsto innumerevoli volte la fine del mondo. Spesso questi comportamenti sono stati dettati da una interpretazione letterale di scritti antichi, ai quali si attribuiscono grande autorità o addirittura infallibilità. Anche nel caso dei Maya, […] la tendenza è stata quella di sopravvalutare molto le loro possibilità di previsione, […] I Maya avevano una notevole conoscenza del cielo, ma […] La loro scienza non gli permetteva di fare previsioni precise su molti avvenimenti astronomici futuri”. (dalle Conclusioni dell’Autore).
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Walter Ferreri, astronomo, svolge la sua attività professionale presso l’Osservatorio Astronomico di Torino. È autore di una ventina di libri e fondatore, nel 1977, della rivista di astronomia “Orione”, della cui versione attuale – “Nuovo Orione” – ricopre la carica di direttore scientifico. Per le sue scoperte e ricerche nel campo degli asteroidi l’Unione Astronomica Internazionale ha conferito il nome “Ferreri” all’asteroide 3308 EP.
Massimo Bencivenga |